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Rete HPH

La Rete degli Ospedali e del Servizi sanitari che promuovono salute

La Rete degli Ospedali e dei Servizi sanitari promotori di Salute (HPH) è stata fondata dall’Ufficio Regionale Europeo dell’OMS come approccio per le organizzazioni sanitarie per migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria, le relazioni tra ospedali/servizi sanitari, comunità e ambiente e per migliorare la soddisfazione dei pazienti, dei parenti e del personale.
Un Ospedale o un Servizio sanitario che promuove la Salute è un’organizzazione che mira ad ottenere un miglioramento di salute per i suoi stakeholder attraverso lo sviluppo di strutture, cultura, decisioni e processi. Esso è focalizzato soprattutto sui pazienti e sui loro familiari, con un’enfasi particolare sui bisogni dei gruppi vulnerabili, del personale ospedaliero, della popolazione e – ultimo ma non meno importante – dell’ambiente.
Il concetto dell’HPH è fortemente basato sulle strategie dell’OMS per aumentare la crescita della salute nei servizi sanitari, come per esempio la Carta di Ottawa per la Promozione della Salute, che individua come una delle sue 5 strategie il “ri-orientamento dei servizi sanitari verso il guadagno di salute”, così come la Health Systems Strategy dell’OMS che indirizza il contributo dei servizi sanitari verso il raggiungimento di obiettivi di salute.

Perché promuovere la salute negli ospedali e nei servizi sanitari?

Di solito la promozione della salute è considerata come l’attività principale della medicina in generale e degli ospedali in particolare. Tuttavia, ad una riflessione più attenta e consapevole, ciò , molto sovente, non corrisponde alla realtà dal momento che, storicamente gli ospedali e i servizi sanitari si sono sviluppati soprattutto con la finalità di curare le malattie. L’efficacia di questo approccio, tuttavia, è stata messa in discussione negli ultimi decenni: in particolare, non è più considerato adeguato per contrastare, ad esempio, i crescenti livelli di malattia cronica e di cattiva salute associati all’invecchiamento della popolazione o per agire sui fattori che determinano l’insorgenza di molte malattie o per favorire nei pazienti la consapevolezza della propria responsabilità o per la creazione di ambienti di cura attenti ai bisogni dei degenti e degli operatori.
La struttura generale del modello concettuale e della rete HPH è basata su elementi teorici ed empirici particolarmente significativi. Essa è stata realizzata attraverso un modello progettuale che hanno dimostrato come fosse fattibile incorporare la visione, i concetti, i valori e le strategie basilari della promozione sanitaria nelle strutture e nelle culture degli ospedali e dei servizi sanitari.

Un ospedale o un servizio sanitario che incorpora nel proprio modus operandi i principi, le raccomandazioni, gli standard o gli indicatori – tutti riconosciuti internazionalmente – per l’orientamento verso la salute è una struttura che:

  • si focalizza sui bisogni percepiti dei pazienti (e dei loro familiari) in termini di azioni finalizzate, di comunicazione e di informazione;

  • crea opportunità migliori per l’autodeterminazione e per l’auto-cura, creando così le condizioni per una migliore qualità di vita in ospedale;

  • ha come scopo il raggiungimento di una migliore qualità delle cure, mentre allo stesso tempo migliora la sostenibilità dei risultati in termini di salute;

  • mira ad una migliore governance dell’assistenza sanitaria e, in generale, dell’organizzazione, in particolare per quanto riguarda la gestione del personale. Allo stesso tempo, tutti i dipendenti possono trarre beneficio dalle strategie per la promozione della salute sul posto di lavoro;

  • è attenta a curare il benessere organizzativo dei propri dipendenti e alla salubrità del luogo di lavoro.

La Rete piemontese degli Ospedali e del Servizi sanitari che promuovono salute

In Piemonte la Rete HPH si è ufficialmente costituita il 26 giugno del 1997 con la convocazione della prima conferenza regionale piemontese. L’attività della rete regionale si è poi sviluppata sulla base della programmazione internazionale in cicli quadriennali, con una crescente partecipazione da parte di Ospedali e Aziende Sanitarie, sotto il coordinamento istituzionale della Regione Piemonte e con il supporto organizzativo, amministrativo e logistico del CIPES.
Al termine del quadriennio conclusosi nel 2011, che ha visto la partecipazione di tutte le Aziende Sanitarie regionali e di alcuni presidi accreditati, l’attività della Rete piemontese ha subito una battuta d’arresto.

Nel 2013, per iniziativa del CIPES, la Rete ha ripreso la propria attività (pur non potendo contare sull’adesione di tutte le Aziende Sanitarie regionali) prescindendo dal supporto politico-istituzionale della Regione. La ripresa delle attività è stata sancita con l’organizzazione della 3a Conferenza regionale della Rete, svoltasi a Torino il 19 e 20 giugno 2014.

Al 31 dicembre 2016, aderiscono alla Rete HPH del Piemonte le Aziende:

I progetti

  1. Invecchiamento attivo. Prevenzione della cadute – Referente Dr. Alda Cosola – ASL TO3

  2. Ospedale e territorio liberi dal fumo – Referente Dr.ssa Maria Carmen Azzolina – AOU Città della Salute e della Scienza di Torino

  3. Diritti dei minori – Referente Dr. Domenico Tangolo – AOU Città della Salute e della Scienza di Torino

  4. Empowering Hospital (Ospedale di rigenerazione) (Progetto europeo) – Referente Dr.ssa Paola Trevisan – ASL BI

  5. Umanizzazione dei Servizi Sanitari – Referente Dr.ssa Giuseppina Viola – ASL TO 2

  6. Ospedale e territorio senza dolore – Referente Dr.ssa Carla Bena – ASL TO 4

  7. Invecchiamento attivo. Gestione della politerapia – Referente Dr. Erminia Ferante (ASL Città di Torino)