VIII^ Conferenza “Sanità e comunità locali.

LA NUOVA SANITÀ DALL’OSPEDALE AL TERRITORIO”

Lo stato di avanzamento: un punto di vista civico

 

RATIONALE

Dal 2014. la Conferenza Sanità e Comunità locali di Cittadinanzattiva è sempre stata un significativo luogo di confronto tra assessorato regionale, aziende sanitarie, professionisti medici, infermieri e farmacisti, esponenti degli enti locali, associazioni dei malati cronici e cittadinanza attiva. Dal 2018, l’attenzione si è concentrata sul Piano regionale delle cronicità. La VI^ Conferenza è stata dedicata alla possibilità di favorire l’orientamento dei malati e dei professionisti nella complessità dei percorsi di cura con un Vademecum. Il documento, costruito in collaborazione fra Assessorato, Cittadinanzattiva e Coordinamento delle associazioni dei malati cronici, è stato pubblicato ne 2022 con il titolo “MALATTIE CRONICHE: consigli pratici per i cittadini”1

La VII Conferenza “Una sanità a misura di comunità”, organizzata in collaborazione con la rete HPH del Piemonte è stata dedicata all’approfondimento dei nessi esistenti fra sviluppo dei servizi territoriali e la partecipazione civica in ordine all’attuazione del DM 77/2022 “Modelli e standard per lo sviluppo dell’Assistenza Territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale”, che prevede – in coerenza con la scheda 14 del Patto per la salute 2019-2021 – che l’attuazione sia sostenuta da:

la valorizzazione della co-progettazione con gli utenti (punto 2 f);

-la valorizzazione della partecipazione di tutte le risorse della comunità nelle diverse forme e attraverso il coinvolgimento dei diversi attori locali (Aziende Sanitarie Locali, Comuni e loro Unioni, professionisti, pazienti e loro caregiver, associazioni/organizzazioni del Terzo Settore, ecc.),

La Rete internazionale HPH ha introdotto nel 2020 cinque Standard. Lo Standard 3: “Migliorare l’assistenza sanitaria centrata sulla persona e il coinvolgimento dei cittadini che afferiscono ai servizi” recita “L’organizzazione cerca di offrire la migliore assistenza centrata sulla persona e i migliori esiti di salute e consente alle persone che usufruiscono del servizio di partecipare e contribuire alle proprie attività.”

La Conferenza si è conclusa con una raccomandazione – accolta con interesse dalla commissione Sanità del Consiglio regionale e classificata fra le tre migliori pratiche europee dalla rete HPH international – che ha indicato quattro azioni cruciali per l’attuazione del DM 77 e precisamente:

  1. Il ruolo dei Distretti per uno sviluppo della domiciliarità in rapporto con le comunità locali;

  2. La concreta organizzazione delle Case della Comunità sostenuta dal confronto con le comunità, la cittadinanza e i professionisti del territorio;

  3. Le assistenze domiciliari governate da Piani personalizzati concordati con i malati e con i loro caregiver, liberati da carichi organizzativi e burocratici

  4. Le centrali operative territoriali, come luoghi di promozione della domiciliarità da accompagnare con un’azione costante di monitoraggio in rapporto con la cittadinanza attiva e le comunità locali.

Con queste indicazioni, la collaborazione fra HPH e Cittadinanzattiva si è rivolta all’approfondimento delle metodologie della co-progettazione come supporto ai processi decisionali e attuativi nonché alla individuazione puntuale di tre aree critiche decisive per la riorganizzazione della medicina territoriale alle quali dedicare le sessioni della conferenza.

Il primo tema riguarda l’accesso ai percorsi personalizzati di presa in carico come asse portante della nuova sanità e i punti unici di accesso sociosanitari (PUA) previsti dalle normative. Una ricognizione sui siti delle ASL ha rilevato che essi poco o nulla dicono a questo proposito, che il recapito dei PUA non compare quasi mai e che è difficile spesso anche rintracciare le segreterie delle UVG e delle UVMD. Quali barriere ostacolano la diffusione delle esperienze di successo esistenti? Come può la co-progettazione aiutare a superare le barriere e ad avviare i percorsi di presa in carico.? Che contributo possono dare le COT alla attivazione della presa in carico? Un tavolo di confronto, aperto alla cittadinanza attica e alle comunità locali in ogni distretto, può aiutare a trovare risposte appropriate.

Il secondo tema è quello della sanità digitale spesso vissuta dai professionisti e dai cittadini come incubo burocratico, e proposta invece, con pari frequenza, come bacchetta magica. In realtà la sanità digitale deve e può essere un utile strumento di semplificazione e miglioramento delle relazioni a patto di identificare con precisione i problemi pratici che ne complicano l’utilizzazione e avviare percorsi di miglioramento fondati su una comunicazione continua e ben strutturata fra chi usa la strumentazione informatica e chi la produce e la governa. Cittadinanzattiva e l’Ordine dei medici di Torino hanno avviato un lavoro volto a produrre una rappresentazione ragionata del punto di vista dei cittadini e dei professionisti da sottoporre all’attenzione dei responsabili della Azienda zero (incaricata della governance informatica) e del CSI. La conferenza presenterà i primi esiti del confronto.

La terza sessione sarà dedicata alle case della comunità oltre i muri. Gli standard delle case della comunità sono stati ben definiti: Non altrettanto si può dire delle modalità concrete di funzionamento. Le case potrebbero/dovrebbero essere il luogo in cui le comunità locali incontrano i servizi sanitari per produrre miglioramenti, eliminare le disfunzioni e fare valere le risorse del terzo settore- Ma perché ciò sia possibile è necessario che l’incontro inizi già in sede di progettazione, rispettando le specifiche caratteristiche di ogni territorio. Le direttive aziendali dovrebbero favorire questo incontro evitando di ingabbiarlo in schemi rigidi. Una soluzione potrebbe essere quella di costituire per ogni Casa un Gruppo di lavoro, formato dai professionisti che a vario titolo in esse opereranno, da rappresentanti delle associazioni e delle comunità locali, che possa dare indicazioni sulle attività da svolgere nelle case della comunità, monitorarne periodicamente il funzionamento e promuovere i contributi della cittadinanza attiva e del terzo settore.

I lavori saranno aperti da un’intervista al dott. Carlo Picco, commissario della Azienda Zero, sulle funzioni svolte dalla azienda stessa negli ambiti indicati e saranno conclusi con le valutazioni dei responsabili nazionali di Cittadinanzattiva e HPH.

Per favorire la concretezza; ogni sessione sarà introdotta dalla sintetica esposizione di esperienze realizzata da componenti della rete HPH e di Cittadinanzattiva con lo scopo di mettere in evidenza gli scenari di realtà nei quali si collocano i temi delle sessioni.

Durante l’accoglienza e nei periodi di pausa verrà organizzata una sessione poster supportata da proiezioni video.

PROGRAMMA AVANZATO

Torino, 25 ottobre 2023,

Via Galliari 10a – Ore 09,00 – 18,30



08,30 – 09,00 Accoglienza/ Sessione Poster

09,00 – 09.15 Saluti istituzionali

09,15 -. 09,30 Apertura dei lavori

Mara Scagni, segretario regionale di Cittadinanzattiva, intervista il dott. Carlo Picco commissario dell’Azienda zero: i compiti della Azienda zero,

09,30 – 11,30 Prima sessione. I punti di accesso: una porta per la presa in carico?

Sguardi sulla realtà a cura di Carla Bena e Ida Marina Raciti (HPH)

Le indicazioni regionali di PSDTA Franco Ripa – vice direttore Assessorato alla sanità

Il punto di vista degli utenti: Ugo Viora – coordinamento delle associazioni di malati cronici di Cittadinanzattiva

L’esperienza della città di Torino Monica Lo Cascio – direttore dei servizi sociali Città di Torino

I problemi e le soluzioni nei distretti Mario Traina – direttore del distretto Chieri – CARD

l ruolo delle Centrali operative territoriali Arabella Fontana – direttore medico ospedale Borgomanero

Le sfide del territorio: assistenza domiciliare

e reti clinico-assistenziali Federica Riccio- responsabile reti di patologia Azienda Zero

Il punto di vista degli infermieri Sara Deangelis – direzione professioni sanitarie ASL Città di Torino

Il punto di vista HPH Cristina Aguzzoli-Coordinatrice HPH FVG e Reti Italiane

Modera e conclude Mara Scagni segretaria regionale di Cittadinanzattiva

11,30 – 13,30 Seconda Sessione: La sanità digitale da incubo burocratico/bacchetta magica a

strumento di miglioramento delle relazioni.

Sguardi sulla realtà a cura di Pietro Bizzotto e

Rodolfo Orazietti, – Cittadinanzattiva

Domande ……

Il punto di vista dei medici a cura di OMCEO Torino (Salvatore Spinello, Alessandra Pugliese, Luca Calorio, Matteo Traversa, Dominga Salerno)

L’esperienza dei farmacisti Andrea Garrone – Federfarma Piemonte

I problemi nelle aree interne Emanuela Pastorelli – (direttore sanitario ASL VCO – HPH

. … .e risposte

Il lavoro delle aziende sanitarie locali Massimo Veglio – direttore generale ASL CN2 – HPH

Il lavoro delle aziende ospedaliere Carmen Azzolina – direttore sanitario AO Mauriziano – HPH

I servizi informatici dell’Azienda Zero Salvatore Scaramuzzino- direttore servizi informatici Azienda Zero

I servizi digitali di Salute Piemonte Carla Gaveglio- responsabile Sanità e welfare digitali del CSI

Moderano e concludono Giulio Fornero- coordinatore HPH Piemonte, CIPES

Giuseppina Viola referente comunicazione HPH Italia

13,30 – 14,00 Pausa ristoro in loco

14,00 – 14,15 Standard HPH 2020: una proposta per lo sviluppo della valutazione

Patrizia Lemma, Giacomo Scaioli, Giulia Barbera e Alessandro Mara 

Dipartimento Scienze Sanità Pubblica e Pediatriche dell’Università di Torino

14,15 16,30 Terza sessione: Le case della comunità: oltre i muri.

Sguardi sulla realtà a cura di Alda Cosola – Asl To 3 – HPH

Pierangela Rista – Cittadinanzattiva

Case della comunità, quale governance? Introduzione di Salvatore RaoPresidente della Bottega del Possibile

Rispondono:

Chiara Serpieri (FIASO, DG Asl VCO HPH), Franca Dall’Occo, (Federsanità, DG Asl To3 HPH), Angelo Pescarmona (DG ASL TO5), Stefano Scarpetta (DG ASL TO4 HPH), Giuseppe Guerra (DG ASL CN1), Luigi Vercellino (DG ASL Alessandria), Roberto Venesia, (segretario regionale FIMMG), Chiara Rivetti (segretaria regionale ANAAO), Claudio Tortone (dirigente DoRS Piemonte).

Modera e conclude Alessio Terzi – Cittadinanzattiva

16,30- 17,30

Il ruolo delle professioni Mario Giaccone – Presidente Ordine dei Farmacisti

Ivan Bufalo – Presidente OPI

Maria Vittoria Tonelli – Ordine regionale Assistenti sociali

Guido Giustetto- Presidente OMCEO Torino

17, 30– 18,30 Considerazioni finali

Intervengono Alessandro Stecco- presidente IV^ commissione del Consiglio regionale

Antonino Sottile – Direttore Sanità Regione Piemonte

Concludono Ilaria Simonelli – international Board HPH

Mara Scagni – segretario regionale Cittadinanzattiva

Moderano Giulio Fornero – HPH, CIPES

Alessio Terzi Cittadinanzattiva,







1Il documento, disponibile nel sito di Cittadinanzatttiva, è stato oggetto di varie presentazioni locali incontrando un generale consenso.